Una dieta alternativa

Meringhe di plastica, topi morti, non bisogna scegliere. Una volta che abbiamo rifiutato questa dieta a base di informazione-spazzatura, il problema è riuscire prima di tutto a procurarci e poi a proporre una dieta alternativa. Un modo di informarsi e informare sano, equilibrato, sostenibile. Fa ridere, suona quasi patetico, vero? Da quando esistono i giornali, la gente vuole le storie purp. Prima, chi poteva andava a vedere le esecuzioni in piazza. E come fai a proporre l’insalata a chi vuole patate fritte? Analisi numeriche a chi vuole video di esplosioni? Questo è il problema.

E stamattina camminando per strada ho pensato che l’analogia con l’alimentazione potrebbe portarci lontano, e magari in un bel punto panoramico…
Le nostre preferenze alimentari risalgono a tempi remoti, prima dell’agricoltura e del’allevamento. Ogni grammo di sali, grassi, zuccheri o proteine era prezioso, per cui il loro gusto ci risulta gradito nonché uno stimolo Oggi queste preferenze alimentari, in un contesto del tutto diverso, ovvero di enorme disponibilità proprio di questi nutrienti, portano alle epidemie di diabete, malattie cardiache, ipertensione e numerose altre sindromi.

Allo stesso modo è facile attribuire un valore adattativo, ovvero un vantaggio nel corso dell’evoluzione della specie, alla nostra curiosità, incontrollabile, per le novità, e alla fascinazione per il macabro e il disgustoso,  . Sapere come stanno i tuoi vicini, o quante ragazze ci sono nell’orda che vive dall’altra parte della valla può essere molto utile. Fermarsi a guardare una ripugnante carcassa può dare preziose informazioni: è stato un leone, una malattia infettiva, un altro umano?
Oggi, con il continuo flusso di informazioni e una precisa struttura economica e sociale a diffonderle e sostenerle, la soddisfazione di questi istinti ci porta a riempirci di cronaca nera e rosa, non ci informa sul mondo reale, ci riempe di paura e in definitiva ci rende più controllabili.

https://www.youtube.com/watch?v=ndB_SM_rtNs

Compiti a casa: applicare lo schema a tutti i vari istinti umani. Istinti che avevano un senso e che adesso ci si ritorcono contro e/o vengono sapientemente manipolati da chi sa e vuole farlo per i propri fini.

Istinto sessuale => Pornografia…
Istinto alla sicurezza => Forze dell’ordine e governo autoritario.
Istinto identitario => Xenofobia (è discutibile, ma pare che ci sia una componente istintiva nel rifiuto del diverso, l’idea non mi stupirebbe)


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