“I dati parlano chiaro: a più alto livello di corruzione corrispondono meno competitività, meno investimenti, meno produttività, meno progresso tecnico, meno innovazione, meno impresa e perciò più disoccupazione.
Infatti un Paese corrotto non è affidabile per gli investitori, specialmente stranieri, e di conseguenza perde opportunità di business e sviluppo.
A farne le spese sono soprattutto i giovani disoccupati, mentre l’inefficienza, i servizi scadenti, il peso della crisi economica, l’assenza di opportunità sono problemi comuni a tutta la società civile.”
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