Bufale razziste, fragili mitomani e politici senza scrupoli.

Chi cavalca l’onda di razzismo, chi fomenta la voglia di forca?

Il vicesindaco di Trieste, Pierpaolo Roberti, si nasconde volentieri dietro una parvenza di politicamente corretto, arrivando a tratti, senza senso del ridicolo, ad accusare le istituzioni di non fare abbastanza per i profughi. I suoi elettori, però, sono più diretti. Sulla pagina Facebook del vicesindaco si leggono ogni giorno, incontrastati, commenti come: “Raus”, “Spariamogli ai piedi”, “Con le squadracce in giro non succederebbe” e altre amenità dal sapore neonazista.

Nel frattempo chi è più suggestionabile trasforma le paure collettive in realtà. Per limitarci agli ultimi 12 mesi e alla città di Trieste, ricordate l’aggressione subita da Manuel Pozzecco, aggredito da sette stranieri in piazza della stazione? Era solo la bufala di un mitomane. E che dire dell’aggressione a Daiane Ferreira Da Silva? Donna, pugilatrice e immigrata, anche lei si inventa una storia inverosimile. Entrambi denunciati per simulazione di reato.

Il vicesindaco e gli altri leghisti, dopo aver costruito e mantenuto un’atmosfera tossica di paura e xenofobia, riscuotono il consenso politico dei titoli dei giornali e passano avanti, mentre altri pagano in prima persona, che siano senzatetto, profughi o fragili mitomani. E poi, tanto, chi le legge le smentite?

Cercando notizie su Trieste ho visto che non è un caso isolato. Solo negli ultimi mesi, e da una ricerca del tutto casuale durata pochi minuti, risulta un episodio simile a settembre 2016 ad Albettone e uno a ottobre a Thiene, entrambi in provincia di Vicenza. A Brescia, questo novembre, una 87enne ha denunciato per strupro il vicino romeno 32enne, poi assolto dal test del dna.

E arriviamo a ieri e alla recentissima notizia di un’aggressione a una ragazza, in pieno pomeriggio, da parte di “tre stranieri”. Il fatto è stato prima annunciato dal padre della vittima a un consigliere comunale leghista, successivamente alla rivista TriestePrima, e solo il giorno successivo alla Questura. Un’interessante percorso che, insieme ad altri dettagli, fa dubitare della verità dell’evento e rende indubitabile il desiderio di strumentalizzare un grave fatto di cronaca, per altro tutto da dimostrare.

Nel frattempo viene organizzata in grande fretta una manifestazione xenofoba, con due lenzuoli vergati di nero: “Non vi vogliamo”, “Fuori dai coglioni”) proprio in via dell’Istria, davanti alla sede della Caritas. (Incidentalmente: gli stessi leghisti poi si vendono come difensori dei “valori cristiani”).

Intanto restiamo in attesa di sapere che cosa è successo davvero. Naturalmente la cosa più importante è la salute della ragazza, se l’aggressione c’è stata si tratta di un episodio grave. Ma nell’attesa di informazioni certe, i surfisti dell’odio hanno indossato la muta e si divertono un mondo.


One Response to “Bufale razziste, fragili mitomani e politici senza scrupoli.”

  • Lev Nicolaevic

    La prima risposta che mi viene in mente è: dei cani schifosi. Chi fomenta l’odio per proprio vantaggio è veramente spregevole.

    Bel post peraltro!