È in corso un’invasione!

“There’s a deeper problem, too, in our attitude towards aliens. Viewed over millions of years, plants and animals are constantly shifting their distributions over Earth. Just a few thousand years ago, North America was full of camels. Indeed, they evolved there and reached their greatest diversity on that continent. So should camels be regarded as native or alien there today?

Then there is the small-flowered tongue orchid, native to mainland Europe, that first turned up in England in 1989. No one knows whether it arrived by seeds that blew across the English Channel – in which case it’s an endangered native, worthy of nurture – or arrived stuck to someone’s trouser cuff, in which case, says Thompson, ‘it’s just another bloody weed, to be ruthlessly exterminated”. Should how it arrived in the country really make that much difference?'”

https://www.newscientist.com/article/mg22129621-400-loving-the-alien-a-defence-of-non-native-species/


The times they are adjusting

https://www.theguardian.com/commentisfree/2017/feb/03/activism-sells-brands-social-conscience-advertising

“It’s difficult to separate the fact that while these brands are showcasing pedigree social responsibility, ultimately they are helping refugees because it sells milky lattes and cheap holiday accommodation. They can see that allocating their marketing budget to good causes has a better reach than spending that money elsewhere right now.”

http://anonhq.com/investigation-bayer-monsanto-set-to-take-over-marijuana-industry/

“The 66 million-dollar merger between Monsanto and Bayer has a lot of people watching. The potential legalization of marijuana also has a lot of people watching, including the CEOs of Monsanto and Bayer…and George Soros.

The merger, as reported time and again is the largest agricultural merger of all times. The Bayer-Monsanto merger will result in a 29 percent ownership of the global seed market and a quarter of the pesticide market. If you throw in the other giants DuPont and Dow with their own merger and Syngenta, 64 percent of the world’s pesticides and seed market are controlled by these three corporations alone.

The monopoly on our international agriculture has been a hot topic for debate. Monsanto continually proclaims their innocence, while the world protests accordingly.

Now, with the latest tug-of-war debate about the legalization of marijuana – even if just for medicinal purposes – has piqued the interests of the Bayer-Monsanto conglomerate.”


Tempo di andare

“La scienza è ‘politica’, nel senso più alto e nobile del termine, quando contribuisce fattivamente a migliorare le condizioni di convivenza, accoglienza, e gestione nella polis: quell’alleanza di uomini liberi che, come diceva Aristotele, ha trovato nella città, nella vita comunitaria organizzata, un modo per essere felice.”

http://pikaia.eu/senza-radici-elogio-delle-migrazioni/

https://www.youtube.com/watch?v=QexOuH8GS-Y


La campagna va in città

“Secondo Dickson Despommier, il creatore del concetto di vertical farm che ha aperto la sessione sulle fattorie verticali ad AquaFarm, a Pordenone, basterebbero 50 edifici di 30 piani con base di mezzo isolato dedicati al vertical farming per garantire alla popolazione di New York il 50% del fabbisogno di proteine. Ci si metteranno probabilmente anni per arrivare a quel punto, ma le fattorie verticali hanno una caratteristica speciale, che ne costituisce una parte dell’attrattiva: per essere convenienti la loro adozione non deve raggiungere alcuna particolare economia di scala. I mercati per i loro prodotti esistono già, hanno già dimensioni importanti e le caratteristiche del Vertical Farming consentono di servirli in modo più efficiente e addirittura di svilupparne aspetti sinora impossibili.

Di mercati anche solo in Italia ne abbiamo contati almeno quattro per un valore complessivo di oltre il miliardo di euro. Eccoli in breve.”

http://www.lastampa.it/2017/02/02/scienza/ambiente/attualita/vertical-farming-quattro-mercati-gi-pronti-in-italia-7f0dfEF0auLMpdpKrJjnUO/pagina.html

https://www.youtube.com/watch?v=RWX0gwB2VgU


Tempo di sospetti, fragili e netti…

http://www.prismomag.com/orientalismo/

“La globalizzazione sembra non esistere quando si parla di mondo islamico, come se non ci fossero già 65 milioni di musulmani tra Nordamerica ed Europa, che concorrono a ridefinire l’Islam stesso e le sue mutevoli identità.”


Uomo forte

Caro Babbo Natale, ci rendiamo conto di essere un po’ in ritardo. Ma un altr’anno non possiamo proprio aspettare, perché ti vorremmo chiedere un dono davvero speciale. Ci potresti mandare un Uomo Forte? Un eroe mascherato che estirpi ogni germe di reato alla radice, un Salvatore biondo che metta la parola fine alla guerra del Terrore. Ma uno che lo possiamo seguire da casa, senza incorrere in rischi inutili. Che poi magari se ti intrometti lo ostacoli pure nel Suo Provvidenziale Operato. Ne vorremmo uno che stermini il male una volta per tutte. Il male che è fuori da noi è fuori da noi è fuori da noi e ci minaccia perversamente sotto sembianze diverse e imprevedibili. Di modo che presto tutto ritorni a brillare, esattamente come prima.

Ti saremmo particolarmente grati se ci mandassi un Uomo Forte muscoloso e avvenente. Uno capace di procacciarci molte risorse, di difenderci dagli attacchi dei nemici e di ben figurare sulla copertina dei rotocalchi. E ci sentiremmo più sicuri se fosse un po’ sbruffone di modo da intimidire gli altri. Come sarebbe bello essere finalmente nella stessa ghenga del Re della Foresta! E poi non dovrebbe perdere tempo a fare domande pericolose prima di premere il grilletto. In un mondo così selvaggio, si sa, la miglior difesa è l’attacco. E se tu davvero ce lo mandassi, per manifestarti la nostra gratitudine, non esiteremmo un momento a consegnarli i codici nucleari!

La voglia dell’uomo forte

O democrazia radicale o finisce male


L’estremo centro

All’origine della mediocrità c’è – secondo Deneault (nella foto qui sopra) – la morte stessa della politica, sostituita dalla “governance”. Un successo costruito da Margaret Thatcher negli anni 80 e sviluppato via via negli anni successivi fino a oggi. In un sistema caratterizzato dalla governance – sostiene l’autore del libro – l’azione politica è ridotta alla gestione, a ciò che nei manuali di management viene chiamato “problem solving”. Cioé alla ricerca di una soluzione immediata a un problema immediato, cosa che esclude alla base qualsiasi riflessione di lungo termine fondata su principi e su una visione politica discussa e condivisa pubblicamente. In un regime di governance siamo ridotti a piccoli osservatori obbedienti, incatenati a una identica visione del mondo con un’unica prospettiva, quella del liberismo.

http://angelomincuzzi.blog.ilsole24ore.com/2016/06/19/la-mediocrazia-travolti-mediocri-hanno-preso-potere/


L’immediata funzione sociale

“Il modo di essere del nuovo intellettuale non può più consistere nell’eloquenza, motrice esteriore e momentanea degli affetti e delle passioni, ma nel mescolarsi attivamente alla vita pratica, come costruttore, organizzatore, “persuasore permanentemente” perché non puro oratore – e tuttavia superiore allo spirito astratto matematico; dalla tecnica-lavoro giunge alla tecnica-scienza e alla concezione umanistica storica, senza la quale si rimane “specialista” e non si diventa “dirigente” (specialista + politico).”

Antonio Gramsci, L’intellettuale organico


L’antico minestrone

https://theconversation.com/how-we-discovered-that-people-have-been-cooking-plants-in-pots-for-10-000-years-71032

https://www.youtube.com/watch?v=poPmNJy4jB4


Love You